Come spiegare la bolletta luce e gas ai clienti? Guida pratica per agenzie

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Giuditta 30 October 2026 Comments (0)

Come spiegare la bolletta luce e gas ai clienti? Guida pratica per agenzie


Il 29 settembre ARERA ha comunicato che, per i clienti vulnerabili, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica nel quarto trimestre salirà del 37,3%. Poche settimane prima, era stato comunicato un aumento del 6,9% sul gas. 

Nei prossimi mesi molte persone troveranno rincari sulla bolletta luce e gas e avranno bisogno di figure in grado di spiegare le voci in bolletta e di consigliare offerte che possano limitare i rincari.

Spesso quel qualcuno è l’agenzia sotto casa: l’agenzia multiservizi che segue già altre pratiche, l’agenzia immobiliare che ha gestito la voltura, il punto telefonia dove il cliente passa ogni mese. Chi in quel momento offre questo tipo di supporto, guadagna una fiducia che pesa più di qualsiasi sconto.

In questa guida vediamo come è fatta oggi la bolletta, cosa significano le voci che generano più domande e come impostare la spiegazione al cliente in agenzia.

Saper spiegare la bolletta è una competenza commerciale?

Una bolletta letta male provoca due reazioni tipiche. Il cliente pensa di aver subito un errore, oppure decide di cambiare fornitore senza sapere bene cosa sta confrontando. In entrambi i casi l’agenzia perde un’occasione.

Quando invece il cliente porta la bolletta in agenzia e riceve una spiegazione chiara, il quadro cambia, perché capisce quale parte dell’importo dipende dai suoi consumi, quale dal mercato e quale da voci uguali per tutti. Da lì può prendere una decisione informata, e ricorda chi lo ha aiutato a prenderla.

Questo momento ha un valore preciso perché la richiesta parte dal cliente, che arriva con un dubbio reale e con il documento in mano. È il contesto più naturale per una consulenza, lontano da qualsiasi forma di insistenza commerciale, ed è il primo passo del percorso che porta l’agente da venditore di commodity a consulente energetico.

Come è fatta la nuova bolletta luce e gas secondo ARERA

Dal 1° luglio 2025 tutti i venditori devono usare il formato definito da ARERA con la delibera 315/2024/R/com. Lo schema riguarda le famiglie, esclusi i clienti in maggior tutela, i condomini, le piccole e medie imprese e le utenze in bassa tensione per altri usi, come box, cantine e magazzini. La struttura è uguale per tutti i fornitori, quindi chi impara a leggerne una sa leggerle tutte.

Frontespizio della bolletta: i dati da controllare per primi

La prima pagina riporta in modo uniforme l’importo da pagare, i dati del cliente, il tipo di servizio, il contratto di fornitura e le informazioni su fatturazione e pagamenti. Conviene tenere in considerazione anche questi elementi: molti dubbi nascono da un periodo più lungo del solito o da una bolletta che include un conguaglio.

Scontrino dell’energia: quota consumi, quota fissa e quota potenza

La novità più utile in agenzia è lo scontrino dell’energia, che presenta il costo secondo lo schema quantità per prezzo. La spesa è divisa in tre parti: 

  • quota consumi, che cresce con i kWh o con i metri cubi di gas utilizzati;
  • quota fissa, che il cliente paga a prescindere da quanto consuma;
  • quota potenza, presente solo nella bolletta della luce e legata ai kW disponibili.

IVA, accise, bonus sociali, altri addebiti, servizi aggiuntivi e canone RAI compaiono separati. Questa divisione permette di mostrare al cliente, in pochi secondi, quanta parte della bolletta dipende dalle sue abitudini e quanta resterebbe identica anche consumando meno.

Box dell’offerta e codice offerta

Il box dell’offerta riassume le condizioni contrattuali sottoscritte e riporta un codice offerta. Con quel codice il cliente può ritrovare la propria offerta sul Portale Offerte di ARERA, ilportaleofferte.it, e confrontarla con le altre disponibili sul mercato. Per l’agenzia è uno strumento di trasparenza: ogni confronto può partire da una fonte pubblica e verificabile.

Letture, consumi storici e dettagli tramite QR code

Caratteristiche tecniche della fornitura, letture, consumi, storico e stato dei pagamenti sono organizzati in riquadri. Gli elementi di dettaglio, che servono a ricostruire ogni singolo importo, sono disponibili in formato digitale attraverso un QR code o un indirizzo web. Quando un cliente chiede come è stata calcolata una voce, la risposta va cercata lì.

Come spiegare in modo semplice le voci di spesa della bolletta?

Lo scontrino dice quanto si paga, ma il cliente vuole sapere anche perché. I dati pubblicati da ARERA il 29 settembre aiutano a capire quanto pesa ciascuna componente del prezzo. Per il cliente vulnerabile tipo, dal 1° ottobre il prezzo di riferimento è di 43,43 centesimi per kWh, tasse incluse.

Spesa per la materia energia

È la voce più pesante e quella che oscilla di più. Nel quarto trimestre vale 27,64 centesimi per kWh, il 63,7% del prezzo, con un aumento del 63,4% rispetto al trimestre precedente. ARERA lo attribuisce all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, legato alle tensioni internazionali sui mercati. 

Nel mercato libero l’effetto dipende dal tipo di offerta. Chi ha un prezzo fisso vede questa componente restare stabile fino alla scadenza delle condizioni economiche, chi ha un prezzo indicizzato ne segue l’andamento.

Trasporto e gestione del contatore

Copre il trasporto dell’energia fino al contatore e la sua gestione. Le tariffe sono fissate da ARERA e restano uguali qualunque fornitore si scelga: nel quarto trimestre valgono 6,18 centesimi, il 14,2% del prezzo. Spiegarlo evita un equivoco frequente, cioè l’idea che cambiando fornitore si possa ridurre anche questa parte.

Oneri di sistema

Finanziano attività di interesse generale per il sistema elettrico, come il sostegno alle fonti rinnovabili. Anche gli oneri di sistema sono stabiliti dall’Autorità e li pagano tutti i clienti: 3,32 centesimi per kWh, il 7,6% del prezzo.

Commercializzazione e imposte

La commercializzazione remunera l’attività del venditore e pesa 2,11 centesimi, il 4,9%. Le imposte, cioè accise e IVA, arrivano a 4,18 centesimi, il 9,6%, e salgono quando sale il resto della bolletta, perché l’IVA si calcola sul totale.

Messe in fila, queste cifre raccontano al cliente una cosa semplice: circa due terzi della bolletta dipendono dal costo dell’energia sul mercato, poco più di un quinto da trasporto e oneri, che nessun fornitore può modificare, il resto da imposte e commercializzazione.

Le voci da dettagliare nella bolletta del gas

Con l’accensione del riscaldamento la bolletta del gas torna a salire. 

Per i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità, i consumi di agosto sono stati fatturati a 1,4372 euro per metro cubo standard, con un aumento del 6,9% rispetto al mese precedente. 

Rispetto all’elettricità, cambiano l’unità di misura e il peso della stagione. Il gas si fattura in Smc, cioè metri cubi riportati a condizioni standard di temperatura e pressione attraverso un coefficiente di conversione: per questo il numero letto sul contatore non coincide sempre con quello in bolletta. Quanto alla stagione, un’abitazione riscaldata a gas concentra gran parte dei consumi annui tra novembre e marzo, quindi una bolletta invernale non va confrontata con quella estiva.

Per molte offerte del mercato libero il prezzo della materia gas segue l’indice PSV, il prezzo all’ingrosso del gas in Italia. Quando il PSV sale, le offerte indicizzate ne seguono l’andamento, mentre quelle a prezzo fisso restano invariate fino alla scadenza delle condizioni.

Letture, stime e conguagli: come spiegare una bolletta più alta del previsto?

La domanda che arriva più spesso in agenzia è anche la più semplice: perché questa volta pago così tanto? Prima di parlare di prezzi conviene controllare se i consumi fatturati sono reali o stimati.

Quando la lettura non è disponibile, il venditore fattura una stima basata sullo storico del cliente. Alla prima lettura effettiva arriva il conguaglio, che può essere a credito o a debito. Una bolletta molto alta dopo mesi di importi contenuti è spesso il risultato di stime troppo basse, recuperate tutte insieme.

L’agenzia può aiutare il cliente a leggere il riquadro delle letture, a distinguere i consumi effettivi da quelli stimati e, se serve, a comunicare l’autolettura al fornitore nei periodi indicati in bolletta. Sulla luce i contatori elettronici trasmettono in genere le letture da remoto, mentre sul gas l’autolettura resta uno strumento utile per evitare sorprese.

Se dalla verifica emerge un errore, il cliente può presentare un reclamo al fornitore, che deve rispondere nei tempi fissati dagli standard di qualità ARERA. Accompagnarlo in questo passaggio rafforza la relazione più di qualsiasi promozione.

Come impostare la spiegazione della bolletta ad un cliente?

Gli elementi analizzati fin qui funzionano meglio se si presentano sempre nello stesso ordine: prima importo e periodo fatturato, poi lo scontrino dell’energia, infine il codice offerta. 

Il passaggio più utile sta nel mezzo, quando si confrontano i consumi attuali con lo storico. Serve a capire se il cliente ha consumato di più oppure ha pagato di più a parità di consumi. Nel primo caso si ragiona sulle abitudini e sull’efficienza della casa o dell’attività, nel secondo sul tipo di offerta, ed è solo a quel punto che ha senso parlare di alternative.

Lungo tutto il percorso valgono due regole: tradurre le sigle in parole comuni e non promettere risparmi legati a variabili che nessuno controlla, come l’andamento del mercato all’ingrosso. Un cliente a cui la bolletta è stata spiegata con onestà torna in agenzia anche la volta successiva, ed è così che si costruisce la relazione nel tempo che riduce i cambi di fornitore.

Lettura della bolletta e formazione continua con Ro.Ma Srl: il supporto per le agenzie partner

Saper spiegare una bolletta si impara, e la competenza si mantiene aggiornandosi: il formato cambia, i prezzi si muovono ogni mese, le regole ARERA evolvono. Per questo in Ro.Ma Srl la lettura della bolletta fa parte della formazione continua che offriamo alle agenzie partner, insieme alle normative di settore e alle opportunità legate all’efficienza energetica.

Accanto alla formazione c’è il supporto reale di un team che conosce le pratiche e affianca l’agenzia quando un caso esce dall’ordinario: un conguaglio difficile da ricostruire, una voltura con letture contestate, un cliente business con più forniture. 

La flessibilità contrattuale, infine, permette di integrare luce e gas nella propria attività con tempi e modi adatti al lavoro dell’agenzia.

Vuoi che la tua agenzia diventi il riferimento dei clienti quando arriva la bolletta? Contattaci.

Domande frequenti sulla bolletta luce e gas

Cos’è lo scontrino dell’energia in bolletta?

È la sezione introdotta da ARERA dal 1° luglio 2025 che mostra il costo della fornitura secondo lo schema quantità per prezzo, diviso in quota consumi, quota fissa e quota potenza. Imposte, bonus, canone RAI e altri addebiti sono indicati a parte.

Perché la bolletta è aumentata se i consumi sono rimasti uguali?

Nella maggior parte dei casi è salita la spesa per la materia energia o gas, che segue i prezzi all’ingrosso. Può anche trattarsi di un periodo fatturato più lungo o di un conguaglio dopo una serie di consumi stimati.

Cosa significa conguaglio in bolletta?

È la differenza tra i consumi stimati già fatturati e quelli effettivi rilevati con la lettura. Può essere a credito o a debito e compare quando arriva una lettura reale dopo un periodo di stime.

Dove si trova il codice offerta e a cosa serve?

Si trova nel box dell’offerta. Inserito sul Portale Offerte di ARERA, permette di ritrovare le condizioni sottoscritte e di confrontarle con le altre offerte disponibili sul mercato.

Cambiando fornitore si risparmia anche su trasporto e oneri di sistema?

No. Trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema sono fissati da ARERA e uguali per tutti i fornitori. Cambiando offerta si interviene sulla spesa per la materia e sulla commercializzazione.